Il complesso monumentale di Santu Antine

aerea Il Nuraghe del complesso monumentale di Santu Antine di Torralba (XV sec. a.C), caposaldo di tutto il sistema insediativo della Valle dei Nuraghi, rappresenta la sintesi e l’apogeo dell’architettura di età nuragica. Ai piedi del nuraghe si estende il villaggio nuragico, solo in parte messo in luce dagli scavi. Le capanne subirono modifiche strutturali in età romana già nel II secolo a.C e, dopo un breve periodo di abbandono (metà I sec. a.C.), sulle strutture meridionali del villaggio fu impiantata una villa rustica.

planimetria La ricostruzione virtuale del Nuraghe Santu Antine restituisce un triangolo equilatero sul cui baricentro svetta la Torre centrale – o Mastio – la cui altezza originaria superava i 25 metri. Sugli angoli vi sono tre torri laterali che hanno una distanza reciproca pressoché identica, di circa 42 metri.

ricostruzione 3D La muratura esterna segue un andamento curvilineo, con filari disposti in corsi orizzontali.
All’interno si sviluppano lunghi corridoi, scale semplici ed elicoidali per raggiungere gli ambienti superiori, silos per conservare le derrate e un sistema di pozzi. La costante regolarità di misure e simmetrie fanno ipotizzare l’esistenza di un progetto unitario dove si coglie chiaramente la volontà di creare ampi spazi vuoti all’interno delle murature.

planimetria
L’ingresso principale si affaccia sul cortile dove si innalza il Mastio, del quale si conservano integralmente solo la prima e la seconda camera; sulla parete si aprono ben 7 accessi monumentali disposti simmetricamente, e dai quali si possono raggiungere i diversi ambienti anche al primo e al secondo piano. Alle due estremità del cortile ci sono gli ingressi delle torri Ovest ed Est: in ciascuna di queste camere, un altro varco le collega, mediante monumentali corridoi, alla torre Nord.

Dal piano terra del Mastio si sale lungo la scala elicoidale e si raggiunge la camera del primo piano che, come quella sottostante, ha la copertura a tholos. Le linee geometriche dello schema planimetrico del piano inferiore, sono riproposte anche al piano superiore: solo la Torre Centrale aveva un ulteriore livello, oggi ridotto a pochi filari.

I reperti delle varie campagne di scavo sono esposti nel Museo della Valle dei Nuraghi nel Logudoro Meilogu, nel centro urbano di Torralba. Attualmente il Museo è in fase di allestimento, verrà inaugurato prossimamente.

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